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VOLLA; ALLARME INQUINAMENTO: IL PRIMO CITTADINO SEMBRA ESSERE AFFETTO DALLA MAYOR SYNDROME (La Sindrome del Sindaco SdS)

VOLLA; ALLARME INQUINAMENTO: IL PRIMO CITTADINO SEMBRA ESSERE AFFETTO DALLA MAYOR SYNDROME (La Sindrome del Sindaco SdS)

A gennaio un giornale locale segnalava che a Volla, ma non solo, dal primo gennaio 2020 al 16 gennaio erano stati raggiunti 14 giorni di sforamenti delle Pm10 e di Biossido.

Alla luce di tutto ciò avevo chiesto spiegazioni all’assessore all’ambiente, e le uniche cose a me riferite furono che avevano chiamato l’Arpac ricevendo rassicurazioni, in quanto il limiteannuale era di 35 sforamenti (delle Pm10 ma non del biossido), per cui, secondo loro, non viera alcuna necessita di attivarsi, dimenticando di considerare il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, forse anche questa cosa e sconosciuta a questa amministrazione.

La cosa che più mi dispiace e che tutti parlano di tutelare la salute dei cittadini, ma nei fatti, nel concreto, non ho letto e visto nessuna posizione da parte delle forze politiche di Volla, tranne del M5S, che chiedesse spiegazioni o convocasse un consiglio monotematico. Il consiglio monotematico per un piano urbanistico ha la precedenza anche sulla salute dei vollesi? Per noi no!

A distanza di una decina di giorni da questa notizia, ho inviato personalmente la richiesta di un incontro urgente con il Commissario (eterno, 4 anni) dell’Arpac per avere notizie su quanto è stato fatto in questi 4 anni e, se effettivamente aveva avuto l’interlocuzione con il comune di Volla.

Malgrado la sua assenza all’incontro tenutosi la scorsa settimana insieme al collega Vincenzo Presutto e la nostra consigliere regionale Marì Muscarà, mi è stato riferito dal Dott. Onorati che parole di tranquillità non sono mai state usate, per cui è da incapaci pensare e soprattutto dire che 14 sforamenti su 16 giorni si attenda di raggiungere i 35 (limite massimo di sforamenti annuali).

Oggi 21 febbraio 2020 siamo arrivati a quota 31 giorni di sforamenti!

Siamo in una situazione di incapacità e inadeguatezza da chi oggi ha la responsabilità PENALE per la tutela della salute dei vollesi.

Anche lo stesso Dott. Onorati nel comunicato del 21 febbraio scrive cose inesatte e del tutto generiche,Da gennaio – spiega – c’’è stato un maggiore ristagno dell’aria a oriente dell’area napoletana, anche a quote collinari. inoltre c’’è stato più traffico veicolare, che è fattore determinante, anche un maggiore uso di stufe a pellet.

Il Dott. Onorati omette di dire che non hanno fatto la speciazione, per cui senza non è possibile capirne l’entità del particolato, ma laprossima settimana ci recheremo nuovamente dal Commissario dell’Arpac per pretendere di adottare ogni tipo di strumento volto a garantire la correttezza dei dati e la corretta informazione e comunicazione ai Sindaci di ogni comune ed ai cittadini.

Non è allarmismo, è sacrosanta informazione,i cittadini hanno il diritto di conoscere la qualità dell’aria che respirano i loro figli e, il Sindaco ha il dovere di attivarsi per adottare ogni misura per garantire ai cittadini ciò che gli spetta. Ora siamo stanchi.

Il Sindaco deve inviare una richiesta all’Arpac chiedendo l’intervento di 2 unità mobili per monitorare le diverse aree di Volla e chiedere che venga fatta la speciazione.

Se il Sindaco non dovesse attivarsi immediatamente, saremo noi a farlo in ogni sede. Con la salute non si può restare dormienti e silenti, la salute prima di tutto. Il Sindaco onori le strade del territorio come ha le ha onorato in campagna elettorale. Siamo alla follia!

 
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